SERVIZI DI PORTIERATO

 

L'attività di Portierato non più soggetta, ai sensi della Legge 24.11.2000, n. 340, a regime dell'autorizzazione di polizia di cui all'art. 62 T.U.L.P.S. e si differenzia da quella di vigilanza privata sostanzialmente in  al tipo di servizio richiesto al “portiere”, che non attiene esclusivamente alla generica sorveglianza dell'immobile cui lo stesso è adibito ma è anche collegato allo svolgimento delle attività che nello stabile si compiono.

Il Ministero dell'Interno ha chiarito che, al fine di poter definire un determinato tipo di prestazione, quale attività di vigilanza sottoposto alla disciplina prevista dal T.U.L.P.S. Ovvero quale servizio di portierato, ormai non più rilevante ai fini di pubblica sicurezza, occorre esaminare caso per caso il tipo di servizio per il quale si sono accordate le parti.

La più recente giurisprudenza amministrativa ha sottolineato che la Legge 24.11.2000 n° 340, che ha soppresso l'autorizzazione di polizia di cui all'art. 62 del T.U.L.P.S., ha dato spazio a società di servizi di portierato; società che sono ammissibili nel vigente ordinamento nazionale e comunitario .

La predetta giurisprudenza ha affermato che l'attività di portierato (di custodia), quale che ne sia la forma di espletamento, ha tra le sue finalità lecite e possibili anche quella di tutela della proprietà, essendo peraltro sufficiente la presenza di un portiere (o dei dipendenti delle società di servizi) a scoraggiare eventuali intrusioni o altre azioni in un suo danno.

Il committente può avere la necessità non di un servizio di vigilanza da autorizzare ai sensi dell'art. 134 T.U.L.P.S. “bensì di  un ordinario servizio di portierato e custodia”.

In questo caso T&TINVESTIGAZIONI puo’ offrire: nel controllo delle infrastrutture di servizio, della chiusura delle porte e delle finestre, dei quadri elettrici, delle attrezzature elettroniche, etc.; nella registrazione dei visitatori, nel controllo e nell'ispezione degli accessi, nella regolazione dell'afflusso delle vetture nei parcheggi,nella monitorizzazione dell'impianto di allarme antintrusione e nell'obbligo. In caso di allarme, di darne immediata notizia al servizio tecnico ed a quant'altri verranno individuati dall'ente proprietario per i necessari interventi; nella gestione tecnica del patrimonio mobiliare ed immobiliare dell'azienda; in compiti ispettivi sia nel parcheggio che in aree interne all'edificio; nell'assicurarsi che nessuna persona sconosciuta entri nello stabile senza dichiarare dove è diretta; nell'impedire l'ingresso ad accattoni, venditori ambulanti o persone sospette, impedendo il volantinaggio da parte di persone non autorizzate; vietare la sosta nella guardiola a persone non autorizzate, fornire indicazioni; custodire le cose loro consegnate; ispezionare, dopo la chiusura del portone, i cancelli, ogni altra porta di accesso ed i locali; svolgere uno specifico lavoro di prevenzione ed eventuale intervento antincendio, antiallagamento, fughe di gas etc..